DANIMARCA
Agosto 2011

Quest'anno  la partenza per le vacanze è stata particolarmente travagliata sia per grane al lavoro che per problemi di salute in famiglia; tra l'altro la meta, scelta mesi prima dai ragazzi che non ne volevano sapere di andare al caldo, non mi entusiasmava molto. Quindi sia per mancanza di tempo che di stimoli non mi ero documentata molto nè sul tragitto da fare nè sui luoghi da visitare e se non lo faccio io non c'è nessun altro in famiglia che ama dedicare tempo alla programmazione  del viaggio; si può dire perciò che siamo andati un po' all'avventura. E forse anche per questi motivi la vacanza è stata veramente eccezionale: la Danimarca era proprio quello che ci serviva! E' una terra rilassante dove ogni cosa risulta particolarmente facile anche per chi la visita per la prima volta e che offre attrattive per tutti i gusti:  il mare, elemento predominante,  con le sue spiagge vastissime ; la natura sempre trattata con il massimo rispetto; le città ricche di storia e di arte; i bellissimi castelli che trovi ovunque; musei di ogni tipo; feste gastronomiche e festival musicali; possibilità di praticare svariati sport, in particolar modo regina assoluta è la bicicletta che si può utilizzare ovunque vista la natura pianeggiante della Danimarca e soprattutto la presenza di  piste ciclabili  in ogni luogo, dal paesino più sperduto fino a Copenaghen dove con la bici si va proprio dappertutto. Anche il clima, che forse era la cosa che ci spaventava di più, è stato veramente piacevole: abbiamo avuto giornate quasi sempre soleggiate con temperature che andavano dai 14° gradi notturni ai 22°/23° in pieno pomeriggio; la pioggia l'abbiamo vista solo 2 o 3 volte e anche in quelle occasioni non ha mai piovuto per tutto il giorno, ma solo per poco tempo.
Il nostro viaggio comincia il 12 Agosto; passiamo la giornata in viaggio e ci fermiamo in autostrada nei pressi di Bregenz.
Anche il 13 viaggiamo tutto il giorno, a parte le soste tecniche, ma nel pomeriggio decidiamo di fermarci nella bella cittadina di Celle nella Bassa Sassonia dove ci fermiamo nell'ampia area di sosta gratuita con bagni pubblici e camper service ). Visitiamo il centro con le tipiche case a graticcio della Germania del Nord  e ci sembra di rivivere l’antica atmosfera della città.
Diario di bordo
Il mattino del 14 ripartiamo, arriviamo a Puttgarden alle 12,45 e ci imbarchiamo immediatamente sul traghetto che in 45 minuti ci porta in terra danese a Rodby; ci dirigiamo subito all'isola di Mons attraversando alcuni imponenti ponti la cui modernità e funzionalità contrasta nettamente con il paesaggio che osserviamo intorno a noi con l'immensa distesa di campi di grano e le fantastiche casette con i tetti di paglia. Dopo circa un'ora e mezza arriviamo al parcheggio delle scogliere di Mons Klint; per oggi ci accontentiamo di percorrere il sentiero superiore che si snoda in una bellissima foresta di alberi secolari e ammiriamo le scogliere dall'alto, rimandando a domani la visita del GeoCenter che i ragazzi sono impazienti di visitare; decidiamo di fermarci al Camping Mons Klint che è vicinissimo al parcheggio delle scogliere in modo da essere già sul posto domani mattina. Appena ci sistemiamo incomincia a piovere e poi a diluviare e continua così per tutta la serata,  tanto che ci facciamo prendere un po' dallo sconforto; si rivelerà poi la pioggia più forte di tutta la vacanza.
Il 15 la giornata si presenta un po' nuvolosa e ventosa; poi però spunta un bel sole caldo che ci accompagna per tutta la giornata.
Il GeoCenter è abbastanza deludente soprattutto in considerazione del fatto che è veramente caro per quel poco che offre; la discesa degli innumerevoli gradini che conducono alla spiaggia  è invece una piacevole scarpinata anche se il ritorno è  abbastanza duro; e poi vuoi mettere la soddisfazione di trovare davvero i fossili!!!
Al pomeriggio ci trasferiamo a Roskilde con l'intenzione di visitare il museo delle navi vichinghe; sostiamo al parcheggio attiguo a quello del museo, dove vediamo già altri camper, per passare lì la notte. Dopo cena facciamo un giro nella zona del museo, ma non ci sembra particolarmente interessante e allora decidiamo di non visitarlo il giorno dopo, ma bensì di riprendere il viaggio.

Oggi 16 Agosto ci rimettiamo in marcia con direzione Copenaghen e, nonostante alcune recensioni non particolarmente entusiaste che avevamo letto, decidiamo di usare come base per la visita alla città il CityCamp: è un parcheggio su asfalto in  periferia; i camper sono appiccicati uno all'altro; i servizi non sono sicuramente a 5 stelle perchè ci sono dei containers attrezzati a bagno/doccia per la verità abbastanza puliti; la cosa veramente penosa è l'unico lavandino per lavare i piatti che scarica direttamente per terra (noi per altro non l'abbiamo usato); il consiglio che diamo è, se possibile, di sistemarsi il più  lontano che si può dall'ingresso sia perchè è  la zona meno rumorosa, ma soprattutto non si sente la puzza della spazzatura e degli scarichi. L'elemento vincente di quest'area per noi è stata la vicinanza al centro che ci ha permesso di raggiungerlo in bici. A dire la verità oggi come primo giorno a Copenaghen decidiamo di avvalerci del battello-autobus la cui fermata è a circa 100 metri dall'area: è stato molto bello arrivare in città dall'acqua ed è assolutamente divertente passare sotto i ponti così bassi che ogni volta sembra di sbatterci la testa contro.  Arrivati in centro, non essendoci molto informati prima sulle cose da vedere, restiamo un po' spiazzati: ammiriamo lo splendido quartiere Nyhavn con le case tutte colorate che si affacciano sul canale, il cambio della guardia reale, visitiamo poi il Museo Nazionale che è abbastanza interessante soprattuto per i ragazzi che sono appassionati di storia, non ci facciamo mancare una pasta nella panetteria "Lagkagehuset"  in Torvegade n° 45 dove ce n'è davvero per tutti gusti e infine, da bravi curiosoni, andiamo a ficcare il naso a Christiania; restiamo abbastanza scioccati soprattuto per le bancarelle di Pusher Street, la strada dello spacciatore, che hanno in bella mostra hasish e marijuana; abbiamo la sensazione di essere veramente fuori luogo soprattutto con i bambini e usciamo quasi subito cercando di non dare nell'occhio; rientriamo poi al camper in autobus.
La mattina del 17, nonostante il temporale mattutino, decidiamo di avventurarci in centro con  le bici e l'esperienza si rivela oltremodo positiva; in tutta la città ci sono piste ciclabili con propri cartelli segnaletici e propri semafori che permettono di approdare in ogni angolo; noi cominciamo con la tappa d'obbligo alla Sirenetta, poi torniamo sui nostri passi per andare a visitare la NY Carlsberg Glypotek dove tra le altre sono conservate alcune opere di Gauguin, ma purtroppo  non sono al momento esposte e ci resta un po' di amaro in bocca.
Per non farci mancare niente, ci facciamo tentare dal "Tivoli" che si trova proprio davanti al Museo Carlsberg: i giardini sono veramente ben curati, ma se si vuole provare l'ebbrezza delle giostre è molto più conveniente fare il biglietto intero perchè le singole corse sono carissime.
A sera, con i muscoli rigidi per i 3 giorni di intenso utilizzo delle gambe, rientriamo al camper costeggiando tutto il canale che ci porta praticamente all'area di sosta contenti di avere girato la città in bici perchè ci sembra di averla vissuta molto più intensamente.
Oggi 18 Agosto ci spostiamo un po' a malincuore visto che ci sarebbe ancora molto da vedere e da fare in questa splendida città, ma i giorni a nostra disposizione sono pochi e i posti da visitare molti e quindi partiamo alla volta della Fionia per visitare il Castello di Egeskov, tralasciando così gli altri altrettanto belli castelli della Selandia, ma purtroppo dobbiamo fare delle scelte.
Il costo per la visita al Castello è notevole però la visita si rivela molto piacevole perchè ci sono veramente tante cose da vedere e da fare soprattutto per i ragazzi che si divertono molto; anche il tempo è dalla nostra perchè non c'è una nuvola  e la temperatura è ideale.
Dopo la visita ci rimettiamo in moto e salutiamo già la Fionia per dirigerci ad Arhus dove parcheggiamo al porto in compagnia di qualche altro camper; la città è molto vivace, piena di giovani e di localini molto di tendenza.
Il mattino del 19 lasciamo presto il parcheggio perchè dopo le 9 è a pagamento e ci spostiamo al parcheggio del Museo Steno della scienza e della medicina che, visto il tempo pessimo che non ci permette di provare l'esperienza del museo all'aperto "Den Gamle By, abbiamo deciso di visitare; non è niente di speciale, ma i ragazzi lo apprezzano. Finita la visita il tempo non è migliorato e quindi ci rimettiamo in viaggio per dirigerci al Nord; ci fermiamo nel bel campeggio Nordstrand Camping a Frederikshavn circa a 20 Km a sud di Skagen che abbiamo scelto per poterci rilassare con un bel bagnetto nella piscina coperta all'interno del campeggio stesso; inoltre ci sono anche dei bellissimi locali cucina attrezzati con forni che ci permettono di prepararci una bella cenetta.
Stamattina, 20 Agosto, dopo una breve visita alla bella spiaggia che si trova appena fuori dal campeggio, il programma prevede la visita di Skagen: restiamo affascinati dalla cittadina che è veramente delizioso con le case gialle con i tetti rossi con giardini perfetti  in contrasto con il cielo azzurro. Il cuore della città è il caratteristico porto turistico affiancato da ristorantini dove è possibile mangiare prodotti della pesca quali il classico "fish and chips" o i gamberetti del Mare del Nord; noi ne scegliamo uno a caso e scopriamo con immenso piacere che il cameriere tuttofare parla benissimo l'italiano il che ci agevola molto nel capire ll meccanismo un po' particolare del servizio: si ordina, poi ci si accomoda,  un cicalino ci avvisa quando è pronto e allora ci si avvicina al bancone per ritirare il proprio piatto, una volta mangiato si riporta indietro il piatto e si buttano gli avanzi.
Dopo pranzo ci dirigiamo a Grenen per vedere l'incontro dei due mari; a dire la verità, forse perchè non era l'ora giusta visto che c'era il pienone oppure perchè il mare era piatto come l'olio e quindi le onde praticamente non c'erano, non è che ci abbia entusiasmato molto.
Nostro malgrado ci rimettiamo di nuovo in viaggio perchè una settimana di vacanza è già passata e ci spostiamo a Rubjerg Knude per vedere il faro insabbiato, ma visto che si sta facendo sera ci fermiamo nell'anonimo campeggio di Lonstrup.
Oggi 21 Agosto  riprendiamo la marcia con destinazione il faro; questo si che è un gran bello spettacolo: le dune sono imponenti, sembra di essere nel deserto e la cosa strana è che a non poca distanza si vedono invece boschi e vegetazione; i ragazzi si rotolano dalle montagne di sabbia e anche noi non ci perdiamo l'ebbrezza di lanciarci di corsa giù per il pendio affondando nella sabbia.
Dopopranzo ripartiamo per Sondervig per visitare il festival delle sculture di sabbia; anche qui però restiamo un po' delusi perchè le sculture non sono male ma da lì a chiamarlo festival c'è una bella differenza!!! Il paesino è proprio piccolo e così prendiamo la decisione di anticipare di un giorno la tappa d'obbligo al parco Legoland a Billund; riusciamo ad arrivare ad arrivare a Billund prima della chiusura riuscendo così a visitare le sculture di mattoncini già stasera, in modo da  poterci dedicare completamente alle attrazioni domani. Pernottiamo al campeggio attiguo al parco usufruendo della tariffa Quick Stop che prevede l'ingresso dopo le h 21 e l'uscita entro le h 8.

Oggi 22 Agosto intera giornata dedicata al divertimento più assoluto; che dire: per noi è il III Legoland quindi praticamente sappiamo già cosa ci aspetta e ormai per i nostri "bambini" un po' cresciuti le giostre sono diventate un po' "strette"; però la loro passione per i mattoncini colorati è talmente smisurata che sono ugualmente molto soddisfatti; molto piacevole è stato l'acquario, piccolo, ma carino. Siccome in DAnimarca le scuole sono già cominciate da un po', non c'era per niente confusione tanto da permetterci di poter effettuare giri ulteriori nelle attrazioni che più ci piacevano: a Legoland Windsor non eravamo riusciti a farne neanche la metà!!
Usciti da Legoland ci dirigiamo per la notte a Ribe e pernottiamo nell'area di sosta comunale che è un parcheggio con i servizi non troppo puliti e con molto rumore soprattutto al mattino: però è gratis e poi è vicina al centro. Alla sera facciamo un giro per la bella cittadina ammirando le sue viuzze medievali e le sue chiese.

La mattina del 23 Agosto nel parcheggio scambiamo alcune considerazioni con una simpatica signora tedesca amante dell'Italia che ci parla entusiasticamente dell'isola di Romo e allora decidiamo improvvisamente di non proseguire oltre nella visita di Ribe, ma di spostarci nell'isola che si trova ad una ventina di chilometri di distanza.
In effetti Romo è molto verde ed ha  bellissime fattorie con i caratteristici tetti di paglia tanto che durante il viaggiocontinuo a scattare fotografie perchè sono una più bella dell'altra; arriviamo alla'immensa spiaggia di Lalolk; ci fermiamo al margine della spiaggia non tanto per paura di affondare, ma perchè ci sembra una profanazioone scorazzare per quella distesa di sabbia, anzi riteniamo che dovrebbero vietarlo, ma evidentemente i turisti attirati da questo insulso divertimento sono molti e i locali non vogliono rinunciarci; lo scenario è l'ideale per rispolverare gli aquiloni che non usiamo da tempo, ma stavolta il tempo non è dalla nostra perchè appena scesi dal camper comincia a piovere,: Aarriviamo ugualmente al mare restando sbalorditi per l'ampiezza veramente notevole della spiaggia, ma poi la pioggia ci smorza l'entusiasmo e rientramo al camper.
Siccome le previsioni non sembrano un granchè neanche per domani, decidiamo  di superare il brutto tempo in maniera piacevole spostandoci in un supercampeggio a 5 stelle, l'Hvidbjergcamping di Blavand, dotato di parco acquatico al coperto e centro welness di cui siamo venuti a conoscenza grazie ad una guida dei campeggi presa in autogrill; visto che in Danimarca dopo il 15 Agosto comincia la bassa stagione possiamo usufruire di queste meraviglie al solo prezzo del pernottamento in campeggio. Ci togliamo così lo sfizio di provare saune, docce gelate, piscine con acqua a tutte le temperature, da quella caldissima a quella gelata e tutte le altre stranezze dei nordici; anche il parco acquatico non è per niente male, anzi c'è un bellissimo toboga che entusiasma i ragazzi.
Riusciamo così a superare piacevolmente il contrattempo della pioggia che per la verità dura solo mezza giornata.
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